Supereroi in corsia per regalare un sorriso ai bimbi di Oncoematologia nel nome di una bambina mancata a soli nove anni

Principesse alla riscossa: Rapunzel, Belle, Elsa e con loro la Regina di cuori di Alice nel Paese delle meraviglie e pure Spiderman. Sono i supereroi per un giorno che hanno portato un sorriso (e tanti regali) ai bambini ricoverati nel reparto di Oncoematologia del Civile di Brescia.
Avvistati ieri pomeriggio per l’iniziativa promossa dall’Associazione 6 luglio di San Felice, nata in ricordo di Giorgia Iseppi (uccisa dalla leucemia a soli 9 anni: è morta il 28 febbraio 2022, il 6 luglio era il giorno del suo compleanno) su iniziativa dei genitori Silvia e Diego.

«Abbiamo voluto suggellare così la nostra campagna di Natale, dopo una tappa all’ospedale di Perugia», raccontano Silvia e Diego. In pochi mesi sono stati acquistati o regalati più di 5 mila tra panettoni (il packaging è stato disegnato dai bambini dell’ospedale) e box di dolci: a loro volta regalati ai bambini malati e alle famiglie, distribuiti alle associazioni e sul territorio. Tra i progetti previsti ci sono anche l’acquisto di presidi medici e uno sportello gratuito di supporto psicologico. Ai bimbi del Civile ieri
Silvia e Diego hanno voluto ricordare la figlia con un progetto che ha portato dolci natalizi ai piccoli ricoverati nel reparto e alle loro famiglie
pomeriggio sono arrivati anche dei set di Lego: impagabile il sorriso dei più piccoli in quei pochi attimi di serenità. I bambini sono stati coinvolti anche nella scelta del nome della mascotte dell’associazione, ispirata ovviamente a Giorgia.
«Accogliamo bambini con malattie gravi come leucemie, linfomi e tumori solidi – spiegano il primario Fulvio Porta e la coordinatrice infermieristica Rosanna Ceresoli ma che sono diverse dalle
malattie degli adulti: i bambini guariscono molto di più, hanno una risposta migliore, dunque è un reparto difficile ma che può dare soddisfazioni. La cosa più complicata è il tempo: i bambini (tra i 50 ei 60 l’anno) rimangono in cura da 6 a 24 mesi. La loro vita viene sconvolta, così come quella delle loro famiglie: per questo, nel rispetto della Carta dei diritti dei bambini in ospedale, facciamo di tutto per migliorare la qualità della loro esistenza. E in questo è importantissimo il lavoro di associazioni come Abe e 6 luglio».
All’ingresso del reparto c’è una targa in memoria di Giorgia, con le sue ultime parole: «Non voglio che il mio dolore e la mia lotta mi rendano una vittima. Voglio che la mia battaglia diventi la vostra forza>.

Bresciaoggi – 5 dicembre 2023 – Alessandro Gatta

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